Welfare

 Il welfare contrattuale consiste nell’erogazione di prestazioni, benefit e servizi di natura non retributiva che l’azienda deve riconoscere ai dipendenti in forza di quanto previsto dal CCNL o da accordi collettivi. Può essere erogato tramite beni e servizi in natura, rimborsi spese oppure versamenti a fondi pensione o sanitari.

Tipologie di welfare:

  • Welfare contrattuale: previsto dal CCNL.
  • Welfare da PDR: derivante dalla conversione del premio di risultato.
  • Welfare On Top (10%): riconosciuto dall’azienda tramite accordi interni e applicabile solo al welfare da PDR.
    Per Leonardo, l’On Top comprende tutto ciò che non è welfare contrattuale o da PDR; i provider, invece, includono anche bonus nascita, premio fedeltà e altri benefit assimilati.

Il welfare generalmente non viene riconosciuto ai dipendenti con aspettative di lunga durata, periodi di prova o contratti a tempo determinato inferiori a 4 o 6 mesi.

Il welfare è sempre esente da imposizione fiscale e contributiva; eventuali limiti dipendono dalla specifica tipologia scelta. I fringe benefit, ad esempio, sono soggetti a massimali dedicati.

I rimborsi sanitari e quelli per istruzione non rientrano tra i fringe benefit e restano esenti.

Il massimale del welfare contrattuale è pari a 1.000 euro, elevato a 2.000 euro in presenza di figli fiscalmente a carico.
In caso di superamento del massimale, l’intero importo del welfare, e non solo la parte eccedente, perde l’esenzione e viene assoggettato integralmente a contributi e IRPEF come normale retribuzione.

Il limite di 5.000 euro rappresenta il massimale sia per beneficiare della tassazione agevolata all’1% sia per la conversione in welfare da PDR. Superato tale importo, sulla parte eccedente si applica la tassazione ordinaria.

Esempio:

  • PDR pari a 5.000 euro:
    • 4.000 euro convertiti in welfare;
    • 1.000 euro assoggettati a tassazione agevolata.
  • Se il PDR supera i 5.000 euro, la parte eccedente viene assoggettata a tassazione ordinaria.

Caselle CU relative al PDR:

  • Casella 572: 1.000 euro
  • Casella 573: 4.000 euro
  • Caselle da 574 a 575: dettaglio degli importi indicati nella 573

Le caselle 474 e 475 riportano il totale del welfare, indipendentemente dalla fonte. Solo il welfare derivante da PDR viene dettagliato nelle caselle 574, 575, 580 e 581.

Welfare contrattuale destinato a fondo pensione

I 200 euro convertiti a fondo funzionano in modo analogo al contributo aziendale versato al fondo Cometa.

Normalmente, sul contributo aziendale al Cometa, l’azienda versa anche un contributo di solidarietà pari al 10%. Tuttavia, nel caso del welfare destinato a fondo pensione, la normativa prevede che l’azienda non sostenga costi aggiuntivi. Per questo motivo, il contributo di solidarietà viene trattenuto direttamente al dipendente.

Di conseguenza se:

  • importo totale disponibile = 200 €
  • dentro questi 200 € devono starci:
    • quota Cometa
    • contributo solidarietà 10%

allora bisogna trovare l’importo netto tale che:

x + 0.10x = 200

1.10200

e quindi:

x=200 / 1.10 181.82   

Di conseguenza:

  • 181,82 € vanno effettivamente al fondo Cometa
  • 18,18 € (cioè il 10% di 181,82) vanno all’INPS come contributo di solidarietà