Credito Estero

Qualche chiarimento sul Credito Estero che carichiamo tramite ticket a fine anno:

Domanda: il credito d’imposta (voce AH03) non dovrebbe ridurre l’imposta netta del mese e la netta progressiva?

Risposta: la restituzione del credito estero AH03 è una voce che impatta direttamente sul netto del cedolino ma non riduce il calcolo dell’Irpef del mese e neppure il progressivo Irpef dell’anno; l’effetto della restituzione del credito estero sulle imposte va evidenziato nella CU.

Domanda: se il Centro Servizi carica la LH40 in trattenuta e se c’è la AH03 in competenza di pari importo non si ha alcun impatto sul netto, come si spiega?

Risposta: di fatto sì perché la LH40 è l’estinzione dell’anticipo che il dipendente ha ricevuto dall’azienda nei mesi precedenti con voce LB66.

Domanda: com’ è determinato l’anticipo che l’azienda corrisponde al dipendente mensilmente con LB66?

Risposta: se il dipendente è all’estero ma paga tasse in Italia, sul cedolino troviamo ogni mese la voce paga LB66 in competenza con cui l’azienda anticipa dei soldi al dipendente per non fargli pagare le tasse in Italia.
La voce LB66 è pari alla somma dell’Irpef voce Z104 + Addizionale Regionale voce AH48 + Addizionale Comunale voce AH50; in altre parole “l’azienda durante l’anno paga l’Irpef al posto del dipendente”.
Pertanto, quando inseriamo il credito estero tramite la voce AH03 a credito dobbiamo inserire anche la voce LH40 in trattenuta, in questo modo l’azienda si riprende i soldi che ha riconosciuto ogni mese al dipendente. Se così non fosse, tale credito verrebbe corrisposto due volte al dipendente!




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